]..."In un panorama nel quale i soggetti sono disseminati in comunità diverse per lingua, storia e cultura, l'esigenza della traduzione si manifesta nello spazio pubblico"...[

giovedì 14 ottobre 2010

Let's Colour

8 commenti:

Anonimo ha detto...

immagina invece una vita in bianco e nero... senza sfumature. dove le decisioni sarebbero così semplici da prendere... ma anche così tristi. nessun sorriso, niente occhi strabuzzati davanti all'immensità della bellezza, nessun cuore sbalordito per quanta meraviglia offre il mondo. ma guardati bene attorno... si colora così velocemente la vita di ognuno... il mondo di ognuno... da restare quasi esterefatti trovandosi davanti ad un universo che non sembra il tuo, ma comunque lo è. e anche se fa paura... è pur sempre favoloso.

la ficudinia in periferia ha detto...

E' vero.. e pur sempre favoloso, il nostro mondo, spettatori di qualcosa che è stato cambiato nel tempo e col tempo sono maturati nelle loro logiche e relazioni.. mi chiedo ancora oggi se è giusto o no cambiare in meglio... IN MEGLIO in base a cosa? perchè? Vorrei che mi rispondessi... un caro saluto
Giovanni Mendola

Anonimo ha detto...

cambiare in meglio è indole propria dell'uomo, cercare ciò che lo rende felice... anche quello lo è. il tempo è un dettaglio che ci poniamo noi di fronte come barriera per difenderci dagli errori che ci allontanano dai nostri sogni... e che alla fine non è altro che un velo che copre la nostra confusa volontà.

la ficudinia in periferia ha detto...

Il tempo è relativo! Non penso che possiamo ridurre le nostre possibilità eliminando anche il dato che c'è più caro, il tempo. E' sicuramente vero che bisogna porsi di fronte al tempo passato con indifferenza, è facile però pensare che tutto non deve rapportarsi a qualcosa che tu consideri effimero. Valutando bene e obbiettivamente i cambiamenti dei tuoi paesaggi, quelli in cui sei nato e quelli in cui vivi; cosa ti sembra esser cambiato in meglio?
giovanni

p.s. lasciami un tuo contatto, se vuoi rispondi anche all'ultimo post pubblicato sugli spazi pubblici.

Anonimo ha detto...

il tempo è il dato che ci è più caro?!?!? io penso invece il contrario. il tempo ti uccide, ti lascia indietro, ti fa aspettare.. niente di più snervante del tempo. quello che in meglio è cambiato, nella mia di vita, nei miei di paesaggi... sono io stesso, rendendomi conto ogni giorno di quanto possa essere fragile una persona di fronte alle grandi muraglie che ci si scagliano davanti all'impazzata... e a quanto sia difficile trovare la forza di sormontarle. ed è grazie alla forza che con enormi fatiche si trova.. che si migliora. gli spazi come il tuo tempo.. sono relativi.

la ficudinia in periferia ha detto...

Possiamo allora dire che tutto è relativo rapportato alle difficoltà che la vita ci pone davanti. Vorrei sapere se, alla luce di quello che succede nel mondo, alle ingiustizie che ci governano la vita, come un uomo può realmente reagire? la risposta sta nella spiegazione scientifica di ogni cosa, solo la reale coscienza del sapere scientifico ci ha aiutato per anni, grazie alle innumerevoli scoperte, scegliere su cosa fare e non fare della nostra vita (ricorda che c'è qualcuno che ci governa, e sicuramente non è qualche dio). Voglio solo farti capire che non credo nella effimere sensazioni che passano in fretta. Sarò troppo razionale, ma il nostro crudele mondo lo richiede.
a presto
giovanni

Anonimo ha detto...

hai ragione. lo dovremmo essere tutti... razionali. eviteremmo troppe cose.

Anonimo ha detto...

Che un bel post. Adoro leggere questi tipi o articoli. Posso? T aspettare di vedere ciò che altri hanno da dire.