]..."In un panorama nel quale i soggetti sono disseminati in comunità diverse per lingua, storia e cultura, l'esigenza della traduzione si manifesta nello spazio pubblico"...[

giovedì 24 febbraio 2011


" [...] si colora così velocemente la vita di ognuno... il mondo di ognuno... da restare quasi esterefatti trovandosi davanti ad un universo che non sembra il tuo, ma comunque lo è. e anche se fa paura... è pur sempre favoloso.." [continua la lattura]
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Possiamo di fronte ad un universo, considerarci padroni assoluti di noi stessi? possiamo uscire per le strade della nostra città e sentirci completamente liberi da tutto? liberi da mancanze, liberi da giudizi, liberi da pensieri, liberi da sentimenti e liberi dagli altri?
vivere nell'invisibilità e renderci indifferenti di fronte a ciò che cerca di scalfire la nostra stabilità, unico essere vivente all'interno della meravisiosa città perfetta creata dentro le mura del nostro stesso io... è solo una via di fuga che non sconfiggerà mai i burattinai, inutili comparse sul nostro palcoscenico.
Nessuno è veramente padrone di se stesso.
c'è chi subisce la spietata violenza di un manovratore pronto ad uccidere la personalità della gente pur di arrivare a subdoli scopi.. manovratori e manovrati spazzatura nella concreta città che ci circonda.
Edifici in mezzo al nulla prossime vittime di ripetute catastrofi!
C'è chi subisce la manipolazione di maldicenze e biforcute lingue e si limita così nella costruzione del proprio rifugio... spaventato dei giudizi che ne potrà ricevere dopo aver posizionato l'ultimo mattone.. o l'ultimo fil di paglia.
si può aver sempre così paura del proprio operato!?
c'è chi subisce le coltellate delle mancanze: mancanza d'ingegno, di prospettive, di attrezzature, di costruzioni.. e mancanza di una città propria, motivo per cui, senza nessun permesso, di soppiatto s'intrufola in quella di un altro e per invidia la distrugge.
è lo squallore di una società mancante di immaginazione!
e c'è infine chi subisce l'incantesimo di un sentimento. e il sentimento... non ti lascia Libero mai. in funzione di questo dentro noi stessi costruiamo un mondo che non è più solo nostro... costruiamo una casa che servirà ad ospitare noi e altri... strade alberate sulle quali passeggiare liberi da tutto, meno che dal nostro sentimento.. colline da cui poter ammirare stelle ed albe, qualche nuvola adatta ad inventare forme, lampioni antichi ospitanti farfalle notturne.
non esistono padroni.
ma esistono schiavi.
io sono la tua, amore. e questa, è la nostra strada alberata.
[Locura

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